IUC - dettagli componente IMU 2019

IMU - Imposta Municipale Unica o Propria 2019


A decorrere dal 01.01.2014 l'IMU è divenuta la componente patrimoniale della nuova Imposta Unica Comunale - IUC introdotta con la Legge 147/2013 che rappresenta di fatto un contenitore di tre tributi: uno di natura patrimoniale, l'IMU per l'appunto già in vigore dal 2012, uno sui servizi indivisibili la TASI, ed un terzo per la raccolta dei rifiuti la TARI che sostituise la TARES e che per il Comune di San Fior è gestita e riscossa da SAV.NO srl con il metodo tariffario essendo stata attuata per questo comune la raccolta porta a porta dei rifiuti.


Presupposto impositivo


Presupposto dell'imposta è il possesso di beni immobili: fabbricati, terreni agricoli ed aree edificabili. L'IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e relative pertinenze ed abitazioni alla stessa assimilate ad eccezione unicamente delle abitazioni catastalmente classificate nelle categorie A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze;  a partire dal 2016 non è dovuta IMU anche per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti ed IAP iscritti nella previdenza agricola.

Per abitazione principale si intende «l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente». Le pertinenze sono «esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo».
 

   Novità  IMPORTANTE: A partire dal 2016  rimane assimilata  per regolamento all'abitazione principale e pertanto esente dall'applicazione dell'IMU unicamente  la seguente fattispecie:
  • l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
 

Soggetti passivi

 

Sono soggetti passivi dell’IMU: proprietario, ovvero nel titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie secondo le quote di possesso. Sono soggetti passivi anche il locatario del bene immobile nel caso di locazione finanziaria e il concessionario nelle ipotesi di concessioni demaniali

Soggetti attivi

 

Il soggetto attivo dell'IMU è il Comune. In seguito alla Legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013), permane la soggettività attiva dello Stato per l'imposta gravante sugli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolata con l'applicazione dell'aliquota base dello 0,76%. L'accertamento e la riscossione del tributo competono al Comune, cui spettano anche le somme recuperate, le sanzioni e gli interessi.
 

NovitàNOVITA' IMU - TASI introdotte dal 2016:

 - UNITA' IMMOBILIARI CONCESSE IN USO GRATUITOè  prevista una riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari (fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e e risieda anagraficamente nonchè dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; la riduzione della base imponibile opera anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito ad abitazione principale, a condizione che non sia di lusso; per ottenere tale agevolazione occorre presentare l'apposita dichiarazione IMU.

-UNITA' IMMOBILIARI LOCATE A CANONE CONCORDATO: per gli immobili locati a canone concordato di cui alle legge 9 dicembre 1998 nr. 431, l'imposta determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75%; per ottenere tale agevolazione occorre presentare l'apposita dichiarazione  IMU.
 

 Casi di esclusione ed esenzione dall'imposta disposti per legge
  

Sono escluse dall’IMU  le seguenti unità immobiliari:

  • abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari (dal 2016 anche se studenti universitari in assenza di residenza anagrafica);
  • alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile 2008. Per chiarezza si precisa che è definito «alloggio sociale» l’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. L’alloggio sociale si configura come elemento essenziale del sistema di edilizia residenziale sociale costituito dall’insieme dei servizi abitativi finalizzati al soddisfacimento delle esigenze primarie. Rientrano nella definizione […] anche (n.d.r.) gli alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici e privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche – quali esenzioni fiscali, assegnazione di aree od immobili, fondi di garanzia, agevolazioni di tipo urbanistico – destinati alla locazione temporanea per almeno otto anni ed anche alla proprietà.
  • casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di prov. di separazione legale, annull., sciogl., o cess. degli effetti civili del matrimonio;
  • unico immobile iscritto o iscriv. al catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente presso le Forze armate, ovvero le Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché presso il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’ art. 13 del d.l. n. 201/2011;In tale definizione vi rientrano le seguenti tipologie: -fabbricati ad uso abitativo strumentali in quanto utilizzato dai dipendenti esercenti l’attività agricola a tempo indeterminato o per un numero di giornate lavorative superiore a 100 all’anno; fabbricati rurali strumentali all’attività agricola cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. n. 557/1993. A tal fine sono considerati fabbricati rurali strumentali quelli accatastati con categoria D/10 oppure i fabbricati che presentano negli atti catastali la specifica annotazione conseguente alle domande di variazione catastale presentate - ai sensi del D.L. 70/2011 - entro il termine del 30 settembre 2012 (art. 2, comma 5 - ter del D.L. n. 102 del 31.08.2013).
  • i beni merce: appartengono a tale tipologia di immobili i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
  • gli immobili posseduti ed utilizzati dagli enti non commerciali per le attività di ricerca scientifica.
  • A partire dall'anno 2015 una e una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli Italiani residenti all'Estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
  • A partire dal 2016 i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola ovunque ubicati nonchè terreni a immutabile destinazione agro-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Per tutte le tipologie di immobili sora citate è obbligatorio presentare apposita dichiarazione IMU.

 

In materia di esenzioni dall’IMU continuano ad applicarsi le norme di cui all’art. 9, comma 8, del D.L.vo n. 23/2011 (immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali),

Sono inoltre esenti:

  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del DPR 60173, e successive modificazioni;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto e le loro pertinenze;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense;
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del DPR 917/1986, (entio non commerciali), fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano comunque assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 22.
Base imponibile
Per i fabbricati oggetto d'imposta, la base imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5%, per uno dei seguenti moltiplicatori da scegliere in base alla categoria catastale dell'immobile oggetto di calcolo. I moltiplicatori sono:
 
Tipo immobile Categoria catastale Moltiplicatore
Uffici A/10 80
Collegi, scuole, caserme ecc. B 140
Negozi C/1 55
Abitazioni A (esclusi A/10) 160
Box auto, magazzini, tettoie ecc. C/2, C/6 e C/7 160
Laboratori artigianali, palestre ecc. C/3, C/4 e C/5 140
Capannoni industriali, centri commerciali, alberghi, teatri ecc.
(compresi i fabbricati rurali strumentali )
Da D/1 a D/10
(esclusi i D/5)
65
Istituti di credito, cambio e assicurazioni D/5 80

Per i terreni agricoli, la base imponibile  è costituita dal reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per  135 qualora si tratti di terreni agricoli anche se non coltivati.
 
Per le aree edificabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.
Si informa in merito che la Giunta Comunale con deliberazione n. 12 in data 23.01.2017, al solo fine di semplificare il calcolo dell'IMU, ha stabilito i valori di riferimento da utilizzare  in caso di mancanza di riferimenti o di valutazioni recenti, valori non vincolanti né per l'attività di accertamento del Comune né per il Contribuente.

I fabbricati di interesse storico o artistico beneficiano della riduzione del 50% della base imponibile (all’art. 10 del D.Lgs. 42/2004).

I fabbricati che per la loro fatiscenza sono stati dichiarati inagibili o inabitabili caratterizzati da uno stato di degrado non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, beneficiano della riduzione del 50% della base imponibile (D.L. 201/2011 articolo 13 comma 3). L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’Ufficio Tecnico Comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 con allega idonea documentazione


 

Aliquote e Detrazioni:

Con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 2 del 28.01.2019 il Comune ha confermato per il 2019 le aliquote e detrazione IMU già in vigore:

  • 0,40% sull'abitazione principale (unicamente catergorie A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze. Sono considerate pertinenze dell'abitazione esclusivamente quelle catastalmente classificate in C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di n. 1 unità pertinenziale per ciascuna  delle tre categorie catastali indicate. Detrazione per abitazione principale di € 200,00;
  • 0,76% per tutte le altre fattispecie imponibili (altri fabbricati, terreni agricoli ed aree edificabili).

Modalità e termini di versamento

L'IMU è un'imposta per la quale è prevista l'autoliquidazione da parte del contribuente pertanto il soggetto passivo dell'imposta deve provvedere in modo autonomo ovvero attraverso un CAAF od un professionista,  alla determinazione dell'importo da versare.

Il versamento va effettuato in due rate: l'acconto pari al 50% entro il 17 giugno 2019 (in quanto il 16 giugno cade di domenica); il saldo entro il 16 dicembre 2019.

Il pagamento può essere effettuato solo con il MODELLO F24.
Per i titolari di Partita IVA il versamento può essere effettuato solo con modalità telematica. Per gli altri contribuenti, il versamento può essere effettuato in Banca, in Posta e presso tutti i soggetti abilitati all’incasso del MODELLO F24. E’ possibile scaricare il modello F24 e le relative istruzioni per la compilazione dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Per la relativa compilazione si precisa che:

Il codice catastale da utilizzare per il Comune di San Fior è H843.
I codici tributo, come determinati dall'Agenzia delle Entrate sono i seguenti:
  • 3914 – IMU per i terreni (destinatario il Comune);
  • 3916 – IMU per le aree fabbricabili (destinatario il Comune);
  • 3918 – IMU per gli altri fabbricati(destinatario il Comune);
  • 3925-  IMU per i fabbricati produttivi cat.D (esclusi D/10)(destinatario Stato);

NOTE
  • In caso di ravvedimento operoso le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta, barrando la casella “Ravv.” (Risoluzione n. 35/E del 12 apr. 2012 dell’Agenzia delle Entrate).
  • Non è consentita la compensazione con l’F24 di crediti IMU con altri debiti d’imposta o contributivi.
  • L’importo totale da versare va arrotondato all’euro per difetto se uguale o inferiore  a 49 centesimi
  • Importo minimo: L'IMU non è  versata e non è rimborsata qualora l'importo riferito all'intera annualità sia uguale o inferiore a € 10,00  (Art. 22 del Regolamento comunale per la disciplina dell'Imposta Unica Comunale).

Calcolo on line: Come per l’ICI, anche per l’IMU, collegandosi con il sito internet del comune (calcolo on-line IMU) sarà possibile effettuare il calcolo del tributo con stampa finale del modello F24 di pagamento.
 

Dichiarazione IMU

È fissata per il 30 giugno 2019 la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione IMU, avente ad oggetto le variazioni intervenute nell’anno 2018 da rendere in modo obbligatorio dai soggetti possessori di immobili per i quali sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta diverse da acquisti o vendite le cui informazioni sono obbligatoriamente trasmesse ai comuni direttamente dai notai per via telematica. Sul sito internet del Ministero (http://www.finanze.gov.it/opencms/it/fiscalita-regionale-e-locale/dichiarazione-telematica-imu-tasi/page/Modello-di-dichiarazioni-e-istruzioni/index.html) è possibile scaricare il Modello di Dichiarazione e le relative istruzioni per la compilazione.
Le dichiarazioni dovranno essere presentate all'Ufficio Tributi del Comune mediante:
  • consegna diretta all'ufficio che rilascia ricevuta (nei giorni di apertura al pubblico);
  • spedizione in raccomandata senza ricevuta di ritorno;
  • posta PEC all'indirizzo comune.sanfior.tv@pecveneto.it.
 

Documentazione

La modulistica è scaricabile dalla sezione Modulistica --> Tributi.
 

Informazioni

Per maggiori approfondimenti  si rinvia al regolamento dell’ Imposta Unica Comunale (IUC).
Per maggiori informazioni rivolgersi all’Ufficio Tributi



 
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