Museo/Monumento

Chiesa di San Fior capoluogo

Descrizione

CHIESA ARCIPRETALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA A SAN FIOR DI SOPRA

Poco discosta dalla statale Pontebbana e dalla piazza principale, sorge la chiesa di San Giovanni Battista. E' conosciuta anche all'estero per il famoso polittico di G. B. Cima, ma tiene in serbo per il visitatore altre affascinanti scoperte che fanno degna cornice ai santi del grande pittore. Vuole la tradizione che questo sia uno dei luoghi di culto più antichi dell'intera diocesi e che la prima chiesa sia stata edificata al tempo della dominazione barbarica dei Goti tra il 493 e il 553. Rivolta verso il vicino fiume Codolo, doveva essere protetta da palizzate contro i lupi che numerosi infestavano la zona. Successivamente fu più volte ricostruita e ingrandita fino a giungere all'attuale edificio. La pieve di San Fior fu in passato anche gloriosa matrice di numerose altre chiese: queste, riconoscendo devote la loro figliolanza, il giorno di san Giovanni recavano al parroco l'omaggio del cero e il Sabato Santo scioglievano le loro campane solo dopo che San Fior aveva già fatto sentire, lei per prima, la propria voce. L'attuale edificio, reso inconfondibile dalla grande cupola che lo sovrasta, eretto tra il 1906 e il 1930 in forme neogotiche su progetto del veneziano Vincenzo Rinaldo, è orientato verso la statale Pontebbana ma incorpora parti della chiesa precedente rivolta verso il Codolo. L'armoniosa convivenza dell'antico con il nuovo è quindi la nota dominante di questa chiesa, quasi a voler raccontare in un continuo mutare delle forme il perdurare della stessa intatta devozione. Così, ad esempio, il visitatore potrà "scoprire" che la novecentesca facciata reca in alto dentro una nicchia un bel san Gaetano del 1723 e, proseguendo il giro esterno, incontrerà poi l'agile campanile della seconda metà del '700 coronato dalla cuspide a cipolla col lanternino e la semplice, sobria facciata della vecchia chiesa rivolta verso il Codolo. E' del 1835 ma incorpora un nobile portale ancor più antico risalente al '500. Le scritte sull'architrave e quella sulla lapide al centro ci riportano indietro nel tempo sino alle dominazioni barbariche. Addossati alla zona absidale verso il cimitero possono essere ammirati anche i coloratissimi marmi di un altare barocco. L'interno, a croce latina e a tre navate, è quietamente illuminato dai grandi finestroni con gli apostoli e dal rosone raffigurante la Vergine, opere del 1965. E' però il polittico del Cima sull'altar maggiore il centro focale dell'intero edificio. Dipinto a Venezia forse tra il 1504 e il 1507, il grande polittico è organizzato su tre registri: il centrale con i tre pannelli maggiori uniti dallo stesso paesaggio dal cielo azzurro, il superiore con i due pannelli minori su fondo nero e l'inferiore, la predella, con le tre formelle dai minuscoli personaggi. Gli antichi parrocchiani lo commissionarono al celebre pittore per esaltare il ruolo di matrice della loro chiesa. E' per questo che al posto d'onore, al centro dell'intero complesso, vollero il loro protettore san Giovanni Battista e, tutt'intorno, a fargli da rispettosa corona, i santi titolari del territorio e delle chiese figlie: nel pannello maggiore a sinistra san Pietro (Zoppé) e san Lorenzo (Pianzano), in quello a destra i vescovi san Fiorenzo (da cui derivò forse intorno al 1.000 il nome San Fior dato al territorio) e san Vendemiale (San Vendemiano); nei pannelli minori a sinistra san Bartolomeo (Bibano di Sotto) e sant'Urbano (il Campardo di Pianzano), a destra san Biagio (Baver) e santa Giustina (San Fior di Sotto). La predella invece racconta la vita e il martirio del Battista: a sinistra la sua risposta a chi lo sta interrogando sul Messia, a destra la sua decapitazione nelle cupe celle di Macheronte, al centro la consegna della sua testa su un piatto d'argento a Salomè alla presenza di re Erode Antipa e dei suoi inorriditi convitati. Il disegno magistrale, il terso nitore delle linee e dei colori, l'espressione pacata ed intensa dei personaggi, l'incantevole paesaggio di acque e boschetti fanno del polittico del Cima la suprema testimonianza dell'orgoglio municipale e della devozione dei nostri padri. Sulla parete a destra dell'altar maggiore è esposta un'Ultima cena del tardo '500 di autore incerto (Cesare da Conegliano?), sulla parete a sinistra un bell'Arcangelo Raffaele e Tobiolo, interessante opera veneziana del '700. Sotto il dipinto una porta immette nella zona absidale della vecchia chiesa. Il piccolo ambiente, da poco restaurato (1998), è ornato da magnifici stucchi settecenteschi. Al centro del soffitto l'agnello mistico, sulla parete di fondo una grande cornice in stucco mistilinea: qui era esposto fino a tutto l' 800 il polittico del Cima insieme con l'Ultima cena del presbiterio e il Padre Eterno benedicente attualmente esposto nel transetto sinistro. Intorno alla cornice ora vuota brillano gli affreschi tardo rinascimentali recuperati con l'ultimo restauro: a sinistra la Sibilla Tiburtina, a destra la Sibilla Ellespontiaca. Sontuosamente vestite, profetizzano nei loro serpentinati cartigli l'avvento e il sacrificio del Messia. Di varia attribuzione, forse sono di F. Montemezzano. Il restauro ha restituito leggibilità anche ad altre figure tra le quali è di grande interesse una bella testa del Battista, visibile su uno strato del '400 sottostante la Sibilla Tiburtina. Completa l'arredo una pala di G. Sanfiori del 1645, Madonna in trono col Bambino, due angeli, santo Stefano e san Giuseppe. La torre sullo sfondo forse allude a Castello Roganzuolo. Di nuovo in chiesa, nel transetto sinistro si incontrano un intenso Crocifisso del primo 700 attribuito al grande intagliatore Andrea Brustolon e una importante vasca battesimale decorata a fasce e fogliami. Tra lo stemma e le iniziali di Tommaso Donà, patriarca di Venezia, e lo stemma e le iniziali di un pievano locale, la magnifica vasca reca incisa la data della sua realizzazione: il 1494. Nel transetto destro è visibile una tela con l'Adorazione dei pastori, opera della fine del '500 di Giacomo Rota, di schietto gusto popolaresco. Un ricco altare dedicato al Rosario chiude in fondo il transetto. Prima di uscire dalla chiesa, accanto all'ingresso principale è posta un'acquasantiera rinascimentale.


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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Veduta complessiva

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Interno

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Cima da Conegliano, Polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Cima da Conegliano, Polittico. Pannello centrale

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Cima da Conegliano, I santi Pietro e Lorenzo. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Cima da Conegliano, I santi Bartolomeo e Urbano. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Conegliano, I santi Fiorenzo e Vendemiale. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Giambattista Cima da Conegliano, I santi Biagio e Giustina. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. La predica del Battista. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. La decollazione del Battista. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. La consegna della testa del Battista a Salomè. Particolare del polittico

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Marco Vecellio (ambito di). Ultima cena

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Marco Vecellio (ambito di), presunto Ritratto del pievano Alterio Fontana (notizie dal 1567 al 1590) e, a destra, san Pietro. Particolare dell’Ultima cena

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, L’arcangelo Raffaele e Tobia

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Adorazione dei pastori

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Pino Casarini, Vetrata con San Pietro

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Pino Casarini, Vetrata con San Paolo

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, acquasantiera

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Andrea Brustolon (?), Crocifisso

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Domenico Rossi da Meschio, Altare maggiore. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Transetto occidentale e facciata della pieve antica

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Abside della pieve antica (Cappella della Sacra Famiglia)

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Sibilla Tiburtina. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Sibilla Ellespontiaca. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Angelo musico. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Figure virili a mezzo busto. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, San Fiovanni Battista. Particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Gasparino Sanfiori il Giovane (?), Madonna in trono con il Bambino tra due angeli e i santi Stefano e Giuseppe

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Gasparino Sanfiori il Giovane (?), Madonna in trono con il Bambino tra due angeli e i santi Stefano e Giuseppe. particolare

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Fonte battesimale.

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo, Fonte battesimale. Particolare.

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Anonimo XVII secolo, Crocifisso

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San Fior di Sopra. Chiesa arcipretale di San Giovanni Battista. Famiglia Ghirlanduzzi (?), Altare del Rosario

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